Papa Gregorio XVI
Papa Gregorio XVI, nato Bartolomeo Alberto Cappellari il 18 settembre 1765 a Belluno, nel territorio veneto d'Italia, fu monaco camaldolese di grande dottrina e difensore dell'autorità papale. Eletto papa nel 1831, fu l'ultimo papa scelto che non fosse già vescovo. Il suo pontificato si svolse in mezzo al fermento rivoluzionario e nazionalista che stava ridisegnando l'Europa, che egli considerava con profondo sospetto come una minaccia alla religione e all'ordine costituito.
Fermo conservatore, resistette ai movimenti liberali e rivoluzionari del suo tempo, comprese le sollevazioni all'interno degli Stati Pontifici, e nella sua enciclica Mirari Vos condannò le correnti del liberalismo religioso e dell'indifferentismo. Fu tuttavia anche un zelante promotore delle missioni cattoliche, ampliando notevolmente l'opera missionaria della Chiesa in Asia, Africa e nelle Americhe e nominando molti nuovi vescovi nelle terre di missione, e condannò in modo significativo la tratta degli schiavi nel 1839. Mecenate delle arti e degli studi, morì a Roma il 1° giugno 1846.
Frasi scelte
“Venera le sacre tradizioni che ti sono state tramandate; esse non sono catene sul presente, ma ponti che dagli apostoli giungono fino a noi.”
“L'indifferenza verso la verità non è virtù; chi sostiene che tutte le vie conducono a Dio non ha ancora cercato Colui che è la Via.”
“Custodisci l'unità della fede, poiché la verità di Cristo è una sola e non può essere divisa in tante opinioni quanti sono gli uomini.”
Crucis