Papa San Leone Magno
Papa San Leone Magno nacque intorno all'anno 400, probabilmente in Toscana, e morì il 10 novembre 461 a Roma. Eletto papa nel 440, governò la Chiesa attraverso i turbolenti ultimi decenni dell'Impero romano d'Occidente con straordinaria forza, chiarezza e sollecitudine pastorale, contribuendo in misura decisiva a stabilire l'autorità e la responsabilità della Sede di Pietro.
Il suo contributo teologico più duraturo è il Tomo di Leone, una lettera che espone con grande precisione come Cristo sia una sola persona in due nature, vero Dio e vero uomo. Fu acclamato al Concilio di Calcedonia del 451 con il grido "Pietro ha parlato per bocca di Leone", e resta tuttora una pietra angolare della cristologia cattolica. Nel 452 andò celebremente incontro ad Attila e lo persuase a risparmiare la città di Roma, e in seguito intercedette quando i Vandali la saccheggiarono. Uno dei pochi papi chiamati "Magno", è venerato come Dottore della Chiesa, con la festa il 10 novembre.
Frasi scelte
“La carità è la più grande delle virtù, perché è quella che più ci rende simili a Dio, che è Egli stesso Amore.”
“Il Verbo si è fatto carne perché la carne potesse ricevere il Verbo; ogni volta che ricevi l'Eucaristia, questo grande scambio si rinnova e diventa sempre più tuo.”
“L'unità della Chiesa non è una conquista umana, ma un dono divino; pregate per essa, lavorate per essa e, soprattutto, non spezzatela con l'orgoglio o la volontà propria.”
Crucis