Papa San Martino I
Papa San Martino I nacque a Todi, in Umbria, e prestò servizio nel corpo diplomatico pontificio prima di essere eletto papa nel 649. Il suo pontificato fu interamente assorbito dalla lotta contro l'eresia monotelita, la quale, nel tentativo di placare i monofisiti d'Oriente, insegnava che Cristo possedesse una sola volontà, e che gli imperatori bizantini cercarono di imporre alla Chiesa per motivi di unità politica.
Subito dopo la sua elezione, e sfidando l'editto imperiale che imponeva il silenzio sulla questione, Martino convocò nel 649 un sinodo al Laterano, a Roma, che condannò solennemente il monotelismo e affermò che Cristo, vero Dio e vero uomo, possedeva sia una volontà divina sia una volontà umana. Furibondo, l'imperatore Costante II fece arrestare il papa: Martino fu catturato, trasportato per mare a Costantinopoli, sottoposto a un processo umiliante e, benché gravemente malato, trattato con crudeltà e condannato; fu poi esiliato in Crimea, dove morì per le sofferenze e le privazioni patite nel 655. Onorato come l'ultimo papa venerato come martire, la sua memoria si celebra il 13 aprile.
Crucis