Papa San Sotero
Papa San Sotero resse la Chiesa di Roma dal 166 circa al 174. È ricordato soprattutto per la sua carità: una lettera di San Dionigi di Corinto, conservata dallo storico Eusebio, loda la Chiesa di Roma sotto Sotero per la sua consuetudine di lunga data di inviare generosi soccorsi alle Chiese bisognose e ai cristiani condannati alle miniere, e ringrazia il papa per una lettera paterna di conforto che era stata letta pubblicamente all'assemblea di Corinto.
Questa preziosa testimonianza mostra come i primi vescovi di Roma esercitassero già una sollecitudine che andava ben oltre la propria città. La tradizione attribuisce a Sotero anche la riaffermazione dell'insegnamento della Chiesa sul matrimonio e sui sacramenti contro gli errori del tempo. Venerato come martire dalla tradizione posteriore, sebbene il fondamento storico sia incerto, è ricordato come un pastore la cui generosità fu testimonianza viva del Vangelo. Si celebra il 22 aprile.
Frasi scelte
“La Chiesa di una città soccorra le chiese di un'altra, poiché siamo un solo corpo in Cristo.”
“La generosità verso i fratelli lontani è il traboccare di un cuore che ama tutta la Chiesa.”
“Conforta chi soffre per la fede, con la parola e con l'aiuto materiale.”
Crucis