Sant'Alberto Chmielowski
Sant'Alberto Chmielowski (20 agosto 1845 – 25 dicembre 1916), nato Adam Chmielowski, fu un nobile polacco che combatté nell'insurrezione di gennaio del 1863 contro il dominio russo, perdendo una gamba nella lotta. Rivoltosi in seguito all'arte, divenne un pittore dotato e apprezzato, noto soprattutto per la sua tela religiosa Ecce Homo. Ma un'approfondita vita spirituale lo condusse ad abbandonare la carriera artistica per servire Cristo nei più poveri tra i poveri.
Divenuto francescano secolare e assunto il nome di fratel Alberto, si trasferì nei ricoveri comunali per senzatetto di Cracovia per vivere tra i più indigenti, e fondò gli Albertini e, in seguito, le Albertine, per prendersi cura dei senzatetto, degli affamati e degli emarginati. Insisteva nel dare ai poveri non solo il pane ma anche la dignità, insegnando con la celebre frase che bisogna "essere buoni come il pane". Morì il giorno di Natale del 1916. La sua vita influenzò profondamente il giovane Karol Wojtyła, che, divenuto papa Giovanni Paolo II, lo beatificò nel 1983 e lo canonizzò nel 1989.
Crucis