Santi e autori

Sant'Ambrogio di Milano

Sant'Ambrogio nacque intorno al 339, probabilmente a Treviri, nella Gallia romana, in una distinta famiglia cristiana, e morì il 4 aprile 397 a Milano. Formatosi in diritto e retorica, era governatore romano della regione di Milano quando, nel 374, intervenne per mantenere la pace durante la contesa elezione di un nuovo vescovo; con suo grande stupore, il popolo lo acclamò vescovo, sebbene non fosse ancora nemmeno battezzato. Fu battezzato e consacrato nel giro di una settimana, donò le proprie ricchezze ai poveri e si dedicò allo studio della Scrittura e alla cura del suo gregge.

Dottore della Chiesa e uno dei quattro grandi Padri latini, Ambrogio fu un pastore intrepido che difese la Chiesa dall'arianesimo e impose, in un celebre episodio, all'imperatore Teodosio una pubblica penitenza dopo un massacro. La sua predicazione eloquente condusse il giovane Sant'Agostino verso la conversione, e fu lui a battezzarlo a Milano nel 387. Celebre anche per aver promosso l'innologia e la musica sacra nella Chiesa latina, la sua festa si celebra il 7 dicembre, giorno della sua ordinazione episcopale.

Frasi scelte

“L'Incarnazione è la più grande condiscendenza di Dio e la più grande elevazione dell'umanità: Dio si è fatto ciò che siamo noi, perché noi potessimo diventare ciò che Egli è.”
— Sant'Ambrogio di Milano
“La Scrittura è la voce dello Spirito Santo che parla attraverso ogni epoca: leggila con la stessa riverenza con cui ascolteresti Dio stesso.”
— Sant'Ambrogio di Milano
“Lo Spirito Santo non è un Dio minore; Egli è Dio, coeguale e coeterno: negare la sua divinità significa perdere tutta la Trinità.”
— Sant'Ambrogio di Milano