Santi e autori

Sant'Afraate

Sant'Afraate, detto "il Saggio persiano", fu un asceta e maestro cristiano dei primi anni del IV secolo, vissuto entro i confini dell'Impero persiano, molto probabilmente come superiore di un monastero presso Mosul, in una Chiesa che si trovava al di fuori dei confini di Roma e sviluppò una propria ricca tradizione siriaca, in gran parte indipendente dall'influsso greco e latino. È onorato come il più antico dei Padri siriaci le cui opere ci sono pervenute per intero.

I suoi scritti, ventitré trattati noti come le Dimostrazioni, composti tra circa il 337 e il 345, costituiscono una preziosa testimonianza di un cristianesimo non toccato dalle categorie filosofiche greche dell'Occidente, che espone la fede, la vita cristiana, la preghiera, il digiuno e la carità nel linguaggio vivo, biblico e semitico del mondo siriaco, attingendo profondamente all'Antico e al Nuovo Testamento. Riflettono anche le tensioni del suo tempo, comprese le difficoltà con le comunità ebraiche di Persia e l'ombra della persecuzione sotto i re persiani. Riverito come uomo santo, è venerato come tale.

Frasi scelte

“Fa' l'elemosina in segreto, perché la mano che dona in silenzio è quella che il Padre ama ricompensare.”
— Sant'Afraate
“La preghiera è pura quando sale da un cuore in pace con il prossimo: riconciliati prima, e poi prega.”
— San Afraate
“Sia la tua preghiera breve e pura piuttosto che lunga e dispersiva; Dio ascolta il cuore, non il numero delle parole.”
— San Afraate