Santi e autori

Sant'Atanasio di Alessandria

Sant'Atanasio nacque intorno al 296 ad Alessandria d'Egitto, e vi morì il 2 maggio 373. Ancora giovane diacono, accompagnò il proprio vescovo al Primo Concilio di Nicea nel 325, dove si distinse nella difesa della piena divinità di Cristo contro Ario, che insegnava che il Figlio fosse una creatura. Poco dopo divenne vescovo (patriarca) di Alessandria, incarico che ricoprì per circa quarantacinque tumultuosi anni.

La sua incrollabile fedeltà alla fede nicena ne fece il grande campione dell'ortodossia in un'epoca in cui gran parte dell'impero, e persino molti vescovi, abbracciavano l'arianesimo; fu mandato in esilio ben cinque volte da imperatori ostili, dando origine all'espressione "Atanasio contro tutti". I suoi scritti, tra cui Sull'incarnazione e la diffusissima Vita di Sant'Antonio — che diffuse l'ideale monastico in tutta la Chiesa — gli assicurarono un posto tra i Padri e i Dottori della Chiesa.

Frasi scelte

“L'imperatore che impone l'eresia non comanda nulla — il potere dello Stato raggiunge il corpo e i beni terreni, ma la fede risponde a un'autorità ben più alta.”
— Sant'Atanasio di Alessandria
“L'homoousios non è una parola inventata dai teologi; è la fede di tutta la Chiesa espressa nel linguaggio più preciso disponibile.”
— Sant'Atanasio di Alessandria
“La persecuzione non è prova d'errore — gli Apostoli furono perseguitati, eppure avevano ragione; la verità porta spesso il segno della contraddizione come sua credenziale principale.”
— Sant'Atanasio di Alessandria