San Carlo Lwanga
San Carlo Lwanga nacque intorno al 1860 nel regno del Buganda (nell'odierna Uganda), e morì martire il 3 giugno 1886 a Namugongo. Convertito alla fede cattolica, prestò servizio a corte come paggio e infine come capo dei paggi del re Mwanga II. Quando il re, furioso e corrotto, cercò di abusare dei giovani al suo servizio, Carlo protesse i ragazzi, istruendone e battezzandone segretamente diversi e incoraggiandoli a rimanere puri e fedeli.
Quando il re passò alla persecuzione aperta, Carlo e un gruppo di suoi compagni — giovani cattolici e anglicani insieme — furono condannati a morte per essersi rifiutati di rinnegare la propria fede o di sottomettersi alle malvagie pretese del re. Carlo fu bruciato vivo, pregando e perdonando fino alla fine. La testimonianza dei martiri dell'Uganda divenne seme della Chiesa fiorente in Africa; canonizzato nel 1964 da papa san Paolo VI, Carlo Lwanga è onorato come patrono della gioventù africana e dei catechisti.
Frasi scelte
“Cristo vale più della vita stessa; non trattenere nulla quando egli chiede tutto.”
“Meglio morire innocenti che vivere avendo tradito la legge di Dio.”
“Temi Dio solo, e le minacce dei potenti perderanno ogni potere su di te.”
Crucis