Santi e autori

San Cromazio di Aquileia

San Cromazio di Aquileia fu vescovo di Aquileia, grande città dell'Italia nordorientale, dal 388 circa fino alla morte, e uno dei più insigni uomini di Chiesa e studiosi del suo tempo. Fu al centro di una cerchia illustre di amici e corrispondenti che comprendeva Sant'Ambrogio, San Girolamo e Rufino di Aquileia, e sostenne e incoraggiò attivamente il loro lavoro di studio, esortando Girolamo nella sua opera di traduzione e commento delle Scritture.

Pastore e predicatore diligente, si adoperò per sradicare i residui del paganesimo e dell'eresia ariana nella sua regione e per istruire il suo popolo nella fede. Sono giunti fino a noi numerosi suoi sermoni e un ampio commento al Vangelo di Matteo, apprezzati per la chiarezza dell'esposizione scritturistica e per la testimonianza che offrono sulla liturgia e sulla vita della Chiesa dell'Italia settentrionale; gran parte di questo materiale fu recuperata dagli studiosi solo nel XX secolo. Come il suo amico Gaudenzio, sostenne la causa del perseguitato San Giovanni Crisostomo. Morì intorno al 407, ed è venerato come santo, con memoria il 2 dicembre.

Frasi scelte

“Voi siete il sale della terra; la vostra vita preservi il mondo dalla corruzione con il sapore della santità.”
— San Cromazio di Aquileia
“Non seppellire il dono che ti è stato dato; il talento usato si moltiplica, ma il talento nascosto va perduto.”
— San Cromazio di Aquileia
“Abbi fame e sete di giustizia, poiché l'anima che desidera Dio non sarà rimandata a mani vuote.”
— San Cromazio di Aquileia