San Claudio de la Colombière
San Claudio de la Colombière nacque il 2 febbraio 1641 a Saint-Symphorien-d'Ozon, presso Lione, e morì il 15 febbraio 1682 a Paray-le-Monial. Entrò nella Compagnia di Gesù e divenne un predicatore e direttore spirituale di grande talento, stimato per il suo equilibrio, la sua discrezione e la sua santità. Nominato superiore della casa gesuita di Paray-le-Monial, divenne confessore di un'umile monaca della Visitazione, Santa Margherita Maria Alacoque.
Riconoscendo l'autenticità delle sue rivelazioni del Sacro Cuore, quando molti ne dubitavano, ne divenne fermo sostenitore e apostolo zelante della devozione, consacrandosi egli stesso al Cuore di Gesù. Inviato in Inghilterra come predicatore presso la duchessa cattolica di York, fu travolto dall'isteria anticattolica del fabbricato 'Complotto papista', imprigionato ed espulso dal paese, con la salute compromessa dalla prova subita. Tornò in Francia, dove morì poco dopo. Canonizzato nel 1992, è onorato come araldo del Sacro Cuore.
Frasi scelte
“Abbandonati interamente a Dio, e troverai una pace che il mondo non può dare.”
“Mio Dio, sono così convinto che tu vegli su quanti sperano in te, che non posso più temere nulla.”
“Non mi lascerò scoraggiare, perché confido in te, e tu non abbandonerai mai chi confida in te.”
Crucis