Santi e autori

San Dionigi di Alessandria

San Dionigi di Alessandria, detto "il Grande", fu discepolo del celebre maestro Origene e divenne a capo della rinomata scuola catechetica di Alessandria prima di essere nominato vescovo di quella grande città intorno al 248. Guidò la Chiesa d'Egitto per circa diciassette anni, attraverso uno dei periodi più travagliati della Chiesa primitiva, segnato da feroci persecuzioni, peste, scisma e controversie dottrinali.

Durante le persecuzioni di Decio e di Valeriano fu costretto a nascondersi e a vivere in esilio, ma continuò a guidare il suo gregge attraverso un flusso di lettere, molte delle quali sopravvivono in frammenti e costituiscono una fonte preziosa per la storia di quell'epoca. Pastore moderato e prudente, prese parte ai grandi dibattiti del suo tempo, sul trattamento di quanti erano caduti durante la persecuzione, sul ribattesimo degli eretici e sulla dottrina della Trinità, intrattenendo corrispondenza persino con i vescovi di Roma. Dotto, prudente e caritatevole, morì intorno al 264. È venerato come santo, e la sua memoria si celebra il 17 novembre.

Frasi scelte

“Meglio subire il torto che commetterlo, e meglio morire nella fede che vivere rinnegandola.”
— San Dionigi di Alessandria
“Noi siamo un solo pane e un solo corpo, perché tutti partecipiamo dell'unico Cristo alla Sua mensa.”
— San Dionigi di Alessandria
“L'amore scaccia il timore, e l'amore di Cristo rese coraggiosi i fedeli là dove altri fuggivano.”
— San Dionigi di Alessandria