Santi e autori

Sant'Emidio

Sant'Emidio (morto c. 303/309), secondo gli atti tradizionali, nacque da nobile famiglia pagana nella regione di Treviri e, convertitosi al cristianesimo, si recò a Roma, dove il suo zelo e i miracoli di guarigione a lui attribuiti attirarono sia conversioni sia ostilità. Inviato dal papa a evangelizzare la regione del Piceno, nell'Italia centrale, fu consacrato vescovo di Ascoli Piceno, dove predicò il Vangelo, abbatté l'idolatria e battezzò molti.

Fu martirizzato per decapitazione durante le persecuzioni dei primi anni del IV secolo. In virtù di una tradizione successiva secondo cui Ascoli fu risparmiata dalla distruzione per sua intercessione, e specialmente dopo che le città che invocavano il suo nome furono preservate nei grandi terremoti del Seicento e del Settecento, divenne ampiamente venerato come patrono contro i terremoti, invocato in Italia e altrove — in particolare nelle regioni sismiche — per la protezione dai disastri tellurici.