Sant'Eucherio di Lione
Sant'Eucherio di Lione nacque intorno al 380, da una distinta famiglia gallo-romana, e, come diversi cristiani nobili del suo tempo, si ritirò dal mondo insieme alla moglie e ai figli per abbracciare la vita ascetica, ritirandosi nel celebre monastero insulare di Lérins, al largo della costa della Gallia meridionale, grande vivaio di santi e vescovi. Dopo anni trascorsi in questo raccoglimento monastico, ne fu tratto per diventare vescovo di Lione intorno al 434.
Uomo di dottrina non meno che di preghiera, scrisse opere ampiamente lette nel Medioevo, tra cui due trattati in lode della vita solitaria e ascetica e sul disprezzo del mondo, e manuali destinati ad aiutare la comprensione delle Scritture, spiegando i termini più difficili e i sensi spirituali del testo sacro. Anche i suoi due figli divennero vescovi, e i suoi scritti contribuirono a diffondere l'ideale monastico di Lérins in tutta la Chiesa di Gallia. Morì intorno al 449, ed è venerato come santo, con memoria il 16 novembre.
Frasi scelte
“Il deserto non è vuoto ma pieno di Dio; l'anima che fugge il rumore del mondo Lo trova nel silenzio.”
“Disprezza il mondo non per amarezza ma per amore di qualcosa di migliore: lascia il minore per afferrare il maggiore.”
“Nella solitudine l'anima impara ad ascoltare, e Dio, sommerso dal frastuono della folla, parla chiaro a chi è solo.”
Crucis