Santi e autori

Sant'Eulogio di Alessandria

Sant'Eulogio di Alessandria era siriano di nascita, divenne monaco e sacerdote ad Antiochia prima di essere scelto come patriarca di Alessandria intorno al 580, carica che ricoprì per circa ventisette anni durante il regno dell'imperatore Maurizio. Governò la grande Chiesa d'Egitto in un'epoca lacerata dalle persistenti divisioni sorte dal Concilio di Calcedonia, adoperandosi per ricondurre all'unità cattolica quanti avevano abbracciato la negazione monofisita delle due nature in Cristo.

Teologo dotto e prolifico, scrisse numerose opere in difesa della fede ortodossa, soprattutto contro i monofisiti e altri errori, delle quali sopravvivono solo frammenti e sintesi, in parte conservati dal successivo patriarca Fozio. Fu amico stretto e corrispondente di Papa San Gregorio Magno a Roma, e le affettuose lettere scambiate tra i due grandi vescovi testimoniano l'unità tra Oriente e Occidente in quell'epoca. Stimato per il suo zelo, la sua dottrina e la sua santità, morì intorno al 607 o 608. È venerato come santo, e la sua memoria si celebra il 13 settembre.

Frasi scelte

“Prega per l'unità della Chiesa, affinché la tunica senza cuciture di Cristo non sia lacerata dalle contese degli uomini.”
— Sant'Eulogio di Alessandria
“La conoscenza della dottrina senza umiltà genera orgoglio: che il sapere si inchini davanti a Colui che cerca di conoscere.”
— Sant'Eulogio di Alessandria
“Il Verbo non cessò di essere Dio quando si fece uomo; assunse la nostra natura senza deporre la propria.”
— Sant'Eulogio di Alessandria