Sant'Eulogio di Cordova
Sant'Eulogio di Cordova fu un sacerdote e dotto di Cordova, nella Spagna sotto dominio musulmano, nel IX secolo, appartenente a una devota famiglia cristiana. Versato nelle Scritture e nei Padri e abile nelle lettere latine, divenne una figura di spicco tra i cristiani, o mozarabi, che vivevano sotto il dominio islamico, e un maestro e incoraggiatore dei fedeli in un tempo in cui professare apertamente Cristo poteva costare la vita.
La sua epoca vide il movimento dei "Martiri di Cordova", numerosi cristiani messi a morte per aver professato pubblicamente la propria fede o per essersi rifiutati di abbracciare l'Islam, ed Eulogio ne divenne il cronista e il difensore, scrivendo un'Esortazione al martirio e un resoconto delle loro sofferenze per rafforzare i fedeli e onorare i caduti. Eletto arcivescovo di Toledo, sebbene non potesse assumere la sede a causa dei disordini in atto, fu egli stesso arrestato per aver dato rifugio a una giovane convertita e, rifiutandosi di rinnegare la propria fede, fu decapitato l'11 marzo 859. Venerato come martire di Cordova, la sua memoria si celebra l'11 marzo.
Crucis