San Francesco d'Assisi
San Francesco d'Assisi nacque intorno al 1181 ad Assisi, in Italia, figlio di un ricco mercante di stoffe, e morì il 3 ottobre 1226 alla Porziuncola, la piccola cappella che aveva restaurato. Da giovane sognava la gloria cavalleresca, ma dopo la prigionia in guerra e un periodo di malattia visse una drammatica conversione, udendo Cristo dal crocifisso di San Damiano chiedergli di "riparare la mia Chiesa". Rinunciando alla sua eredità davanti al vescovo di Assisi, abbracciò "Madonna Povertà" e una vita di radicale semplicità a imitazione del Vangelo.
Fondò l'Ordine dei Frati Minori (i Francescani) e, insieme a Santa Chiara, ispirò le Clarisse, donando alla Chiesa uno dei suoi più grandi movimenti di rinnovamento evangelico. Celebre per la sua gioia, per l'amore verso ogni creatura e per il Cantico delle Creature, è ricordato per aver predicato agli uccelli, ammansito il lupo di Gubbio e realizzato il primo presepe a Greccio. Nel 1224, mentre pregava sul monte della Verna, ricevette le stimmate, le piaghe di Cristo, diventando il primo santo di cui si abbia notizia certa a portarle. Fu canonizzato nel 1228 ed è venerato come patrono d'Italia, dell'ecologia e degli animali.
Frasi scelte
“Nostra Signora della Povertà, prega per noi — tu che hai tenuto tra le braccia il Signore di tutte le cose sapevi meglio di chiunque altro che il bene più prezioso che un essere umano possa possedere non sono le ricchezze, ma Dio.”
“Non affannatevi per i bisogni di domani — il Dio che nutre i passeri e veste i gigli non ha dimenticato l'anima che confida in Lui.”
“Le stimmate non sono trofei di sofferenza ma segni d'amore, poiché l'amore attira chi ama abbastanza profondamente fin dentro le piaghe stesse dell'Amato.”
Crucis