Santi e autori

San Fulgenzio di Ruspe

San Fulgenzio di Ruspe nacque verso il 462 o il 467 a Telepte, nella provincia romana di Bizacena, nell'Africa settentrionale, da una famiglia nobile, e dopo aver servito come funzionario pubblico rinunciò al mondo per farsi monaco. Fu nominato vescovo di Ruspe verso il 507, in un'epoca in cui l'Africa cattolica era sotto il dominio dei Vandali ariani, i quali negavano la vera divinità di Cristo e perseguitavano la fede cattolica.

Per la sua difesa della fede fu due volte esiliato dai re ariani nell'isola di Sardegna, dove continuò a scrivere e a guidare i suoi compagni d'esilio. Teologo africano più dotto della sua generazione e fedele discepolo di Sant'Agostino, scrisse ampiamente in difesa della dottrina della Santissima Trinità contro gli ariani e del primato della grazia contro i pelagiani e i semipelagiani, tanto da essere talvolta chiamato "l'Agostino abbreviato". Restituito infine alla sua sede, morì verso il 527 o il 533 ed è venerato come santo; la sua memoria cade il 1° gennaio.

Frasi scelte

“L'umile obbedienza piace a Dio più delle grandi imprese compiute con orgoglio: piega la volontà e offri il cuore.”
— San Fulgenzio di Ruspe
“L'esilio dalla propria patria è leggero quando l'anima ha la sua dimora in Dio: nessun luogo è lontano dal cielo.”
— San Fulgenzio di Ruspe
“Rendi grazie in ogni cosa, perché il Dio che permette la prova dona anche la grazia per sostenerla.”
— San Fulgenzio di Ruspe