Santi e autori

San Gabriele dell'Addolorata

San Gabriele dell'Addolorata nacque Francesco Possenti il 1° marzo 1838 ad Assisi, in Italia, e morì il 27 febbraio 1862 a Isola del Gran Sasso, all'età di ventitré anni. Affascinante, popolare e amante del teatro, degli abiti eleganti e della vita di società, sembrava destinato a un'agiata vita mondana; ma una serie di malattie, la morte di un'amata sorella e infine una grazia ricevuta durante una processione con un'immagine della Madonna lo spinsero ad abbandonare il mondo ed entrare nella congregazione dei Passionisti, prendendo il nome di Gabriele dell'Addolorata.

Come studente passionista, perseguì la santità nella vita ordinaria della comunità con quieta intensità, segnata soprattutto da una tenera devozione alla Madonna Addolorata e da una fedeltà gioiosa e scrupolosa alla propria regola. La tubercolosi lo colpì prima che potesse essere ordinato sacerdote, e morì con serenità, ancora giovane religioso. Canonizzato nel 1920, è venerato come patrono della gioventù, degli studenti e dei seminaristi, e la sua intercessione fu legata alla guarigione di Santa Gemma Galgani.

Frasi scelte

“Sii fedele nei doveri più piccoli, perché è lì che l'amore di Dio si dimostra silenziosamente.”
— San Gabriele dell'Addolorata
“Un cuore lieto serve Dio meglio di ogni altro: sia la gioia il segno della tua devozione.”
— San Gabriele dell'Addolorata
“La santità non si trova nelle grandi imprese, ma nel fare le piccole cose con grande amore.”
— San Gabriele dell'Addolorata