Santi e autori

San Gregorio il Taumaturgo

San Gregorio il Taumaturgo nacque intorno al 213 a Neocesarea nel Ponto (nell'odierna Turchia) in una famiglia pagana, e morì intorno al 270. Da giovane, mentre studiava diritto, subì l'influsso del grande maestro Origene a Cesarea, che lo condusse ad abbracciare la fede cristiana e lo formò nella Scrittura e nella filosofia; Gregorio scrisse in seguito un panegirico di gratitudine al suo maestro. Tornato in patria, fu fatto vescovo di Neocesarea.

Il suo soprannome «Taumaturgo» significa «il Facitore di prodigi», attribuitogli per i molti miracoli che gli vengono ascritti. Evangelizzatore instancabile, si narra che al suo arrivo trovò solo una manciata di cristiani nella sua città e che alla sua morte lasciò solo una manciata di pagani. Compose anche una delle più antiche professioni di fede trinitaria giunte fino a noi. È venerato come santo e Padre della Chiesa delle origini.

Frasi scelte

“Semina il seme della Parola in un solo cuore, e Dio farà crescere un raccolto che non potrai mai contare.”
— San Gregorio il Taumaturgo
“La potenza di Dio non riposa sui superbi, ma sugli umili che chiedono con fede.”
— San Gregorio il Taumaturgo
“Il miracolo più grande di un pastore è un'anima condotta dalle tenebre alla luce di Cristo.”
— San Gregorio il Taumaturgo