Sant'Egesippo
Sant'Egesippo fu uno scrittore cristiano del II secolo, molto probabilmente di origine ebraica e proveniente dalla parte orientale dell'impero, vissuto nella generazione successiva agli apostoli e che viaggiò ampiamente tra le Chiese, arrivando fino a Corinto e a Roma, per conoscere e mettere per iscritto la tradizione tramandata in ciascuna di esse. È considerato uno dei primissimi storici della Chiesa.
Compose un'opera in cinque libri, spesso chiamata Memorie o Hypomnemata, che si proponeva di dimostrare la successione ininterrotta e l'unità della vera dottrina nelle Chiese fondate dagli apostoli, come difesa contro le eresie gnostiche del suo tempo. L'opera è oggi perduta, ma importanti frammenti sopravvivono nella successiva Storia di Eusebio, che ne ha conservato preziose tradizioni antiche, tra cui un resoconto del martirio di San Giacomo il Giusto, primo vescovo di Gerusalemme, ed elenchi dei primi vescovi. La sua attenzione a tracciare la successione apostolica come garanzia della vera fede lasciò un segno duraturo. È venerato come santo, e la sua memoria si celebra il 7 aprile.
Frasi scelte
“Finché gli apostoli vissero, la Chiesa rimase vergine pura, incontaminata dagli errori delle dottrine vane.”
“Giacomo il Giusto piegò le ginocchia così spesso in preghiera per il popolo che divennero dure come quelle di un cammello.”
“La Chiesa divenne più bella sotto la persecuzione, perché il sangue dei giusti irrigò le sue radici.”
Crucis