Santi e autori

San Giacomo Interciso

San Giacomo Interciso fu un nobile persiano e cortigiano favorito del re Yazdegerd I di Persia agli inizi del V secolo. Quando scoppiò una persecuzione contro i cristiani, Giacomo, temendo di perdere il favore del re e la sua alta posizione, rinnegò debolmente la propria fede e si conformò al culto pagano della corte, una caduta che addolorò la sua devota madre e la moglie, le quali alla fine gli scrissero rifiutando la sua compagnia finché non fosse tornato a Cristo.

Punto dal pentimento, Giacomo si professò apertamente cristiano davanti al nuovo re, Bahram V, e, rifiutando ogni pressione a rinnegare di nuovo la fede, fu condannato a una morte particolarmente crudele: il suo corpo doveva essere tagliato a pezzi, articolazione dopo articolazione, da cui ricevette il soprannome di Interciso, «colui che fu fatto a pezzi». Sopportando questo lungo martirio con serena fortezza e con la preghiera, morì intorno all'anno 421 ed è venerato da allora sia nella Chiesa d'Oriente sia in quella d'Occidente; la sua memoria si celebra il 27 novembre.