San Giovanni della Croce
San Giovanni della Croce nacque Juan de Yepes y Álvarez nel 1542 a Fontiveros, presso Ávila, in Spagna, in una famiglia caduta in povertà dopo la morte prematura del padre, e morì il 14 dicembre 1591 a Úbeda. Frate e sacerdote carmelitano, fu coinvolto da Santa Teresa d'Avila nella sua riforma dell'Ordine, diventando il primo frate dei Carmelitani Scalzi e un protagonista del movimento per l'osservanza più rigorosa. Il suo zelo riformatore suscitò un'accesa opposizione: nel 1577 fu catturato dai frati dell'antica osservanza e imprigionato per nove mesi in una cella angusta a Toledo, dove, nel buio e nella sofferenza, compose alcune delle sue più grandi poesie.
Mistico e poeta di rara profondità, è Dottore della Chiesa, onorato con il titolo di Dottore Mistico. Le sue opere — Notte oscura, Salita al Monte Carmelo, Cantico spirituale e Fiamma viva d'amore — descrivono il cammino di purificazione dell'anima e la sua ascesa all'unione con Dio attraverso la fede e l'amore che si fa dono di sé. Fu canonizzato nel 1726 e proclamato Dottore della Chiesa nel 1926.
Frasi scelte
“Nada, nada, nada — nulla, nulla, nulla; e persino sulla vetta del monte dell'unione con Dio, nulla — perché l'anima che vi è giunta non si aggrappa nemmeno al suo arrivo, ma riposa in Dio solo.”
“Dio si comunica pienamente non nel rumore della consolazione ma nel silenzio della contemplazione — impara a stare in quiete, e lascialo parlare nella lingua che non ha parole.”
“Per giungere all'unione con Dio, devi attraversare la notte oscura — non fuggirla, perché non è abbandono ma purificazione, non l'assenza di Dio ma la sua opera più trasformante in te.”
Crucis