San Giusto di Lione
San Giusto di Lione (morto verso il 390) fu vescovo di Lione, in Gallia, nell'ultima parte del IV secolo. Stimato per la sua dottrina e la sua santità, prese parte al Concilio di Aquileia del 381, che affrontò gli ultimi strascichi della controversia ariana, e governò la sua diocesi con cura pastorale e zelo per la fede.
Secondo la sua antica vita, rimase così gravato nella coscienza dopo un episodio in cui un uomo da lui affidato per protezione alle autorità civili fu ugualmente ucciso da una folla, che decise di ritirarsi del tutto dal mondo. Lasciata segretamente la sua sede, si recò con un giovane compagno in Egitto e visse umilmente tra i monaci del deserto della Tebaide come eremita sconosciuto, rifiutandosi di tornare anche quando la sua identità fu scoperta, scegliendo la penitenza nascosta e la solitudine piuttosto che l'onore. Morì nel deserto, e le sue reliquie furono in seguito riportate a Lione, dove fu venerato come santo, modello di umiltà e distacco.
Crucis