San Juvenalij d'Alaska
San Juvenalij d'Alaska nacque intorno al 1761 in Russia e, dopo aver prestato servizio come ingegnere minerario e ufficiale dell'esercito, entrò nella vita monastica presso il monastero di Valaam. Nel 1794 si unì al gruppo di monaci missionari, tra cui San Herman, inviati attraverso la Siberia e il mare per portare il Vangelo alle popolazioni indigene del territorio russo di recente acquisizione dell'Alaska.
Zelante e instancabile, battezzò un gran numero di persone tra i popoli dell'isola di Kodiak e della terraferma alaskana, spingendosi in regioni dove nessun missionario era mai giunto. Fu proprio durante uno di questi viaggi, intorno al 1796, che venne ucciso dagli indigeni nell'entroterra, diventando, insieme a San Pietro l'Aleuto, uno dei primi martiri della fede ortodossa nelle Americhe. Le circostanze della sua morte poggiano su testimonianze antiche ma limitate. Glorificato come santo e protomartire d'America nel 1980, è ricordato per aver dato la vita nell'opera del Vangelo; la sua memoria si celebra il 24 settembre.
Frasi scelte
“Porta il Vangelo nel deserto, senza contare nulla la tua vita per le anime che cerchi.”
“Consumati per portare la luce di Cristo dove non ha mai brillato.”
“La fedeltà alla missione, fino alla morte, è la predica più vera di tutte.”
Crucis