San Luca di Crimea
San Luca di Crimea nacque Valentin Vojno-Jasenetskij il 27 aprile 1877 a Kerč, nell'Impero russo. Divenne un chirurgo di fama e un pioniere dell'anestesia regionale, e il suo trattato sulla chirurgia delle ferite infette divenne un'opera di riferimento; eppure, all'apice della sua carriera medica, e in piena opposizione al regime sovietico ateo, fu ordinato sacerdote nel 1921 e poco dopo consacrato vescovo, assumendo il nome di Luca.
Per la sua aperta professione di fede fu arrestato ripetutamente, subendo anni di prigionia, interrogatori ed esilio in Siberia, pur continuando a operare i malati e a insegnare. Durante la Seconda guerra mondiale prestò servizio come chirurgo per i feriti pur essendo già vescovo, e in seguito governò la diocesi di Simferopoli, in Crimea, fino alla morte, ricevendo perfino, cosa notevole, un premio Stalin per i suoi scritti medici. Cieco negli ultimi anni, morì l'11 giugno 1961. Glorificato come santo e confessore nel 1996, è venerato come patrono dei medici e dei malati.
Frasi scelte
“Cura il corpo con la scienza e l'anima con la preghiera, perché davanti a Dio la persona è una sola cosa.”
“La misericordia verso i malati è la prova più certa dell'amore per Dio.”
“Che il tuo sapere si inchini davanti alla sapienza della Croce.”
Crucis