San Marciano di Cirro
San Marciano di Cirro (morto verso il 388) fu un eremita siriano del IV secolo, noto soprattutto attraverso la Storia religiosa di Teodoreto di Cirro, che raccolse le vite degli asceti del deserto siriano. Di nobili natali e di aspetto avvenente, rinunciò alle comodità e alle prospettive del mondo per ritirarsi nella solitudine presso Cirro, nella Siria settentrionale, dove si racchiuse in una piccola capanna e visse una vita di estrema austerità, preghiera e digiuno.
La sua fama di santità e di sapienza spirituale attirò molti discepoli e visitatori, tra cui vescovi che ne cercavano il consiglio, sebbene egli rifuggisse la fama e gli onori. Rinomato per la moderazione e il buon senso in mezzo al suo rigore, guidò le comunità monastiche sorte intorno a lui e gli furono attribuiti miracoli e doni profetici. È venerato come santo, uno dei padri del monachesimo siriano la cui memoria fu conservata dalla testimonianza affidabile di Teodoreto.
Crucis