Sant'Oswaldo di Worcester
Sant'Oswaldo di Worcester fu una figura di primo piano della rinascita monastica inglese del X secolo e morì il 29 febbraio 992. Di origine danese e nipote di un arcivescovo di Canterbury, divenne monaco e si formò alla vita monastica riformata di Fleury, in Francia, prima di tornare in Inghilterra, dove, insieme ai Santi Dunstano ed Etelwoldo, si adoperò per ristabilire la disciplina e il fervore delle case religiose cadute in declino.
Fatto vescovo di Worcester e in seguito anche arcivescovo di York, fondò e riformò monasteri, tra cui la grande abbazia di Ramsey, e promosse lo studio, un culto autentico e la cura dei poveri. Pastore umile e caritatevole, era noto per lavare i piedi dei poveri ogni giorno durante la Quaresima, e fu proprio mentre compiva questo gesto di umiltà che morì. Onorato per la sua santità e per la sua opera di rinnovamento, è commemorato alla fine di febbraio, il 28 e, negli anni bisestili, il 29.
Crucis