San Prospero d'Aquitania
San Prospero d'Aquitania nacque verso il 390 nella regione dell'Aquitania, in Gallia, e pur essendo laico e non vescovo, divenne uno dei teologi più influenti del V secolo e il principale discepolo e difensore di Sant'Agostino d'Ippona. Monaco colto della Gallia meridionale, si dedicò a sostenere l'insegnamento agostiniano sul primato della grazia di Dio nell'opera della salvezza.
Quando alcuni monaci della Gallia meridionale, in seguito chiamati semipelagiani, sostennero che il primo moto verso la fede potesse nascere dallo sforzo umano indipendentemente dalla grazia, Prospero scrisse con vigore contro di loro e si recò persino a Roma per cercare l'appoggio del papa a favore della dottrina agostiniana. In seguito prestò servizio a Roma, molto probabilmente al fianco di papa San Leone Magno. Oltre alle sue opere teologiche, compose una cronaca universale di grande diffusione e una raccolta di sentenze sulla grazia, e la sua massima secondo cui «la legge della preghiera stabilisce la legge della fede» divenne un principio classico. Morì verso il 455 ed è venerato come santo; la sua memoria cade il 25 giugno.
Frasi scelte
“La grazia è il dono gratuito di Dio; non possiamo meritare l'amore che per primo si è chinato a cercarci.”
“La croce di Cristo è il prezzo di ogni grazia; nulla giunge a noi se non attraverso ciò che Egli ha pagato.”
“Ogni opera buona comincia con la grazia ed è coronata dalla grazia; persino i nostri meriti sono doni suoi verso di noi.”
Crucis