Santi e autori

San Quadrato di Atene

San Quadrato di Atene fu uno scrittore cristiano dei primi anni del II secolo, onorato come uno dei primissimi apologisti cristiani, coloro cioè che scrissero in difesa della fede contro i suoi critici pagani. Secondo il primo storico Eusebio, egli indirizzò una difesa scritta, o Apologia, del cristianesimo all'imperatore romano Adriano, molto probabilmente intorno all'anno 124 o 125, in occasione della visita dell'imperatore in Grecia.

Della sua opera sopravvive un solo frammento, citato da Eusebio, nel quale Quadrato argomenta a favore della realtà dei miracoli di Cristo, osservando che coloro che Gesù aveva guarito e risuscitato dai morti non erano apparizioni fugaci, ma vissero ancora per molti anni, alcuni fino ai tempi stessi dello scrittore, così che la loro testimonianza poteva ancora essere verificata. Questo prezioso frammento lo rende uno dei più antichi testimoni, al di fuori del Nuovo Testamento, della memoria duratura delle opere del Signore. Poco altro si conosce della sua vita, sebbene la tradizione posteriore lo abbia fatto vescovo; è venerato come santo e celebrato il 26 maggio.

Frasi scelte

“La verità non ha bisogno di nascondersi davanti ai potenti; esponi la fede apertamente dinanzi ai re, poiché la luce non teme alcun esame.”
— San Quadrato di Atene
“Le opere del nostro Salvatore erano sempre presenti, perché erano vere: quanti Egli guarì e quanti risuscitò rimasero testimoni viventi per lungo tempo dopo che Egli se ne fu andato.”
— San Quadrato di Atene
“La misericordia di Cristo lascia un segno duraturo, poiché coloro che Egli toccò divennero testimonianze viventi, che perdurarono ben oltre la loro guarigione.”
— San Quadrato di Atene