San Romualdo
San Romualdo nacque intorno al 951 a Ravenna, in Italia, da una famiglia nobile, e fu spinto alla conversione dopo aver assistito il proprio padre uccidere un parente in duello; inorridito, si ritirò a fare penitenza presso un monastero benedettino, dove abbracciò la vita monastica. Inquieto nella ricerca di un'osservanza sempre più rigorosa, trascorse anni come riformatore itinerante, fondando e rinnovando eremi in tutta Italia e attirando molti alla ricerca solitaria di Dio.
La sua opera più grande fu la fondazione, intorno al 1023, dell'eremo di Camaldoli sull'Appennino toscano, che diede il nome all'ordine camaldolese. Lì unì l'ideale eremitico dei padri del deserto alla Regola di San Benedetto, così che i monaci potessero vivere da eremiti all'interno di una comunità monastica. La sua breve Regola esorta il monaco a "sedersi nella propria cella come in paradiso" e a spogliarsi di sé davanti a Dio. Morì a Val di Castro il 19 giugno 1027 e si celebra in quello stesso giorno.
Frasi scelte
“Deponi ogni affanno, e riposa la tua anima alla presenza del Dio vivente.”
“La strada che hai scelto è stretta; percorrila con pazienza e non voltarti indietro.”
“Siedi nella tua cella come in paradiso, e lascia che essa ti insegni tutto ciò che devi sapere.”
Crucis