San Shenute
San Shenute di Atripe nacque verso il 348 nell'Alto Egitto e morì verso il 466, si narra in tarda età. Divenne monaco sotto la guida dello zio nella comunità che sarebbe divenuta nota come il Monastero Bianco, presso Atripe (l'odierna Sohag), e alla fine gli succedette come abate, o archimandrita. Sotto la sua guida ferma e zelante, il monastero crebbe fino a diventare un'immensa comunità di migliaia di monaci e monache.
È celebrato come il maggiore scrittore della Chiesa egiziana nativa, quella copta, e i suoi sermoni, le sue lettere e le sue regole monastiche sono le opere più pregevoli giunte fino a noi della letteratura copta classica. Riformatore severo e difensore dell'ortodossia, combatté i residui del paganesimo e dell'eresia nella regione e si prese cura con grande energia dei poveri e dei profughi nei tempi di carestia e invasione. È venerato come santo e resta tra i padri più venerati del cristianesimo copto.
Frasi scelte
“Il tuo zelo per Dio sia pari alla tua misericordia verso i poveri, perché entrambi sono comandati dallo stesso Signore.”
“La disciplina del corpo senza la carità del cuore è una lampada senza olio.”
“Non lasciare che l'agio ammorbidisca il proposito fatto nel fervore; porta a termine ciò che hai iniziato.”
Crucis