San Sisoè
San Sisoè il Grande fu un Padre del deserto egiziano vissuto tra il IV e il V secolo, morto verso il 429. Dopo la morte di Sant'Antonio il Grande, Sisoè si ritirò proprio sul monte, nel deserto interno, dove Antonio aveva vissuto, in cerca di una solitudine ancora più profonda, e vi trascorse circa sessant'anni in preghiera, digiuno e lavoro, erede spirituale del fondatore del monachesimo.
Fu celebre per la sua profonda umiltà e per il dono delle lacrime, considerandosi, anche dopo una vita intera di santità, come uno che non avesse ancora cominciato a pentirsi. Un detto famoso racconta che, mentre stava morendo, il suo volto risplendeva come il sole ed egli parlava con visitatori invisibili — angeli e profeti venuti per la sua anima — supplicando ancora un po' di tempo per fare penitenza. È venerato come santo, e nell'arte cristiana è spesso raffigurato mentre contempla una tomba, in umile meditazione sulla morte e sull'eternità.
Frasi scelte
“Ogni giorno è un nuovo inizio di conversione; l'anima che crede di essere arrivata si è fermata.”
“In verità, non ho ancora cominciato a pentirmi; ripetilo anche in punto di morte, e la superbia non troverà appiglio.”
“Per quanto a lungo tu abbia servito Dio, considerati come uno che sta solo ora iniziando.”
Crucis