San Teodoro Studita
San Teodoro Studita nacque nel 759 a Costantinopoli e morì l'11 novembre 826. Abbracciò la vita monastica e divenne igumeno del grande monastero dello Studio (Stoudios) nella capitale imperiale, che sotto la sua guida crebbe fino a diventare un fiorente centro di preghiera, di studio e di copiatura di manoscritti, arrivando a contare molte centinaia di monaci. Diede al monachesimo bizantino una riforma duratura, ristabilendo la rigorosa vita comune, il lavoro manuale e la disciplina.
Uomo di principi incrollabili, si oppose ripetutamente agli imperatori quando questi oltrepassavano i limiti morali o dottrinali della loro autorità, e divenne uno dei più strenui difensori delle sacre immagini durante la seconda ondata iconoclasta, insegnando e scrivendo in loro favore. Per questo subì ripetuti esili, imprigionamenti e persino flagellazioni, rimanendo saldo fino alla fine. È venerato come santo, onorato sia come grande riformatore monastico sia come coraggioso campione della venerazione delle icone.
Frasi scelte
“Non temete coloro che possono distruggere il corpo; temete solo di tradire la verità di Cristo.”
“Rimani saldo nella fede anche se il mondo intero ti si oppone, poiché la verità non è mai sconfitta dal voto della maggioranza.”
“Sia il lavoro di ogni giorno piccolo e fedele, poiché è la fedeltà, non la grandezza, che Dio ricompensa.”
Crucis