San Teofilo di Antiochia
San Teofilo di Antiochia fu vescovo di Antiochia in Siria nella seconda metà del II secolo, una delle grandi antiche sedi della cristianità, e un dotto convertito che giunse alla fede, per sua stessa testimonianza, attraverso la lettura delle Scritture. È annoverato tra gli apologisti che difesero e spiegarono il cristianesimo al mondo pagano colto.
La sua opera pervenutaci, tre libri indirizzati Ad Autolico, un amico pagano, difende la fede, ridicolizza i miti e l'immoralità degli dèi pagani, espone la dottrina cristiana dell'unico Dio, della creazione e della risurrezione, e schiera argomenti tratti dall'antichità e dalla verità delle Scritture. Occupa un posto di rilievo nella storia della dottrina come il più antico scrittore cristiano noto per aver usato il termine greco Trias, "Triade" o "Trinità", per parlare di Dio, del Verbo e della Sapienza, un primo passo verso il linguaggio più compiuto con cui la Chiesa avrebbe espresso il mistero della Santissima Trinità. È venerato come santo, e la sua memoria si celebra il 13 ottobre.
Frasi scelte
“Convertiti finché dura il giorno, perché Dio è paziente e non desidera la morte del peccatore, ma la sua vita.”
“Il Padre, il Suo Verbo e la Sua Sapienza sono la Triade dinanzi alla quale gli angeli velano il volto.”
“La Sapienza edificò il mondo, e la stessa Sapienza edifica di nuovo l'anima che a lei si volge.”
Crucis