San Vincenzo di Lérins
San Vincenzo di Lérins fu un monaco del celebre monastero insulare di Lérins, al largo della costa meridionale della Gallia (Francia odierna), vissuto nel V secolo e morto verso il 445. Dei dettagli della sua vita si sa poco, se non che aveva conosciuto il mondo prima di ritirarsi nella pace del monastero per dedicarsi alla preghiera e allo studio, scrivendo sotto lo pseudonimo di 'Peregrinus' ('il Pellegrino').
Il suo lascito duraturo è il Commonitorium, in cui espose il criterio classico per distinguere l'autentico insegnamento cattolico dalla novità e dall'eresia: che la fede da tenere è quella creduta 'dovunque, sempre e da tutti' (quod ubique, quod semper, quod ab omnibus) — il cosiddetto 'canone vincenziano'. Offrì anche una celebre spiegazione del legittimo sviluppo della dottrina, paragonando la crescita della comprensione della Chiesa alla crescita di un corpo vivente che rimane sempre se stesso. È venerato come santo e resta un punto di riferimento per la riflessione sulla tradizione e sulla dottrina.
Frasi scelte
“Quando l'errore si diffonde, ritorna alle Scritture e alla testimonianza ininterrotta di tutta la Chiesa.”
“La verità non cambia con i tempi; sono i tempi che devono conformarsi alla verità.”
“Quando molte voci gridano novità, ascolta l'unica voce che parla fin dal principio.”
Crucis