San Barbato di Benevento
San Barbato di Benevento nacque intorno all'anno 610 presso Benevento, nell'Italia meridionale, e vi morì il 19 febbraio 682. Ordinato sacerdote, predicò con grande zelo in una regione dove il cristianesimo era ancora mescolato a residue superstizioni pagane, e sebbene incontrasse dapprima resistenza e persino ostilità, la sua santità di vita e l'adempiersi dei suoi ammonimenti gli guadagnarono a poco a poco l'ascolto del popolo.
Fatto vescovo di Benevento intorno al 663, si adoperò per sradicare gli ultimi residui di idolatria tra i longobardi che governavano il ducato, persuadendoli ad abbandonare il culto di un serpente d'oro e la venerazione di un albero sacro, che fece abbattere. Pastore fedele, prese parte al Terzo Concilio di Costantinopoli nel 680, che condannò l'eresia monotelita. Venerato per le sue fatiche apostoliche e la cura del suo gregge, morì in tarda età, e la sua memoria si celebra il 19 febbraio.
Crucis