Santi e autori

San Camillo de Lellis

San Camillo de Lellis nacque il 25 maggio 1550 a Bucchianico, in Abruzzo. Crebbe fino a diventare un giovane insolitamente alto e dal carattere focoso, si fece soldato e cadde preda di un vizio del gioco che lo ridusse in povertà, mentre una ferita ostinata alla gamba lo avrebbe tormentato per tutta la vita. Una conversione, avvenuta nel 1575, lo rivolse interamente a Dio, e sebbene fosse stato più volte respinto dalla vita religiosa a causa del suo male, trovò la propria vocazione nell'assistenza agli infermi.

Ordinato sacerdote con l'aiuto del suo confessore San Filippo Neri, rimase sconvolto dalla trascuratezza e dalla crudeltà che allora i malati subivano negli ospedali, e nel 1586 fondò l'Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi, i Camilliani, i cui membri portavano una croce rossa sull'abito e facevano voto di servire i malati anche a rischio della propria vita, assistendo con tenera devozione gli appestati e i moribondi. Fu pioniere di riforme nell'assistenza ospedaliera e nell'igiene. Morì a Roma il 14 luglio 1614 ed è patrono dei malati, degli infermieri e degli ospedali.

Frasi scelte

“Metti più cuore in quelle mani quando servi gli infermi, perché stai toccando Cristo stesso.”
— San Camillo de Lellis
“Accudisci i moribondi come se il loro capezzale fosse la soglia stessa del cielo.”
— San Camillo de Lellis
“Servi gli infermi con la tenerezza di una madre e la riverenza dovuta al Signore.”
— San Camillo de Lellis