San Giovanni Gualberto
San Giovanni Gualberto nacque verso l'anno 985 presso Firenze, in una nobile famiglia toscana, e morì il 12 luglio 1073 nel monastero di Passignano. La sua conversione è tra le più celebri della tradizione cristiana: cercando di vendicare l'uccisione del fratello, si imbatté nell'assassino indifeso il Venerdì Santo, ma quando quest'ultimo si gettò a terra implorando pietà nel nome di Cristo crocifisso, Giovanni gli risparmiò la vita. Entrato in una chiesa vicina, vide la figura del crocifisso chinare il capo verso di lui in segno di gratitudine, e decise di consacrarsi interamente a Dio.
Divenne monaco a San Miniato e in seguito si ritirò nella valle boscosa di Vallombrosa, dove verso il 1036 fondò una comunità riformata che diede origine all'Ordine Vallombrosano, un ramo più rigoroso della famiglia benedettina, votato alla povertà, al silenzio e al lavoro manuale. Instancabile avversario della simonia e della corruzione del clero, fu venerato per la sua santità già in vita e canonizzato da Papa Celestino III nel 1193; è onorato come patrono dei forestali e delle guardie parco.
Crucis