San Nicola del Giappone
San Nicola del Giappone nacque Ivan Kasatkin il 1° agosto 1836 nella provincia russa di Smolensk. Ordinato sacerdote e divenuto monaco, si recò nel 1861 in Giappone come cappellano del consolato russo a Hakodate, in un tempo in cui il cristianesimo vi era ancora proibito e disprezzato. Anziché restare all'interno del consolato, si dedicò a uno studio approfondito della lingua, della cultura e della religione giapponesi, e a conquistare la fiducia del popolo, convertendo perfino un sacerdote samurai venuto con l'intenzione di ucciderlo.
Nel corso di oltre mezzo secolo edificò, quasi dal nulla, una fiorente Chiesa ortodossa autoctona, formando il clero giapponese, traducendo le Scritture e i libri liturgici in giapponese ed erigendo la grande cattedrale di Tokyo ancora oggi nota come "Nikorai-do" in suo onore. Rimase fedelmente al proprio posto anche durante la guerra russo-giapponese, quando la sua patria d'adozione e quella d'origine erano in guerra tra loro, esortando il suo gregge a pregare per il Giappone. Morì a Tokyo il 16 febbraio 1912, apostolo del Giappone, e fu glorificato come santo nel 1970.
Frasi scelte
“Pianta la fede in terra straniera con pazienza, e rispetta il popolo che desideri conquistare alla fede.”
“Ama la terra e il popolo a cui sei mandato, e Cristo si farà sentire attraverso quell'amore.”
“Il missionario deve morire alle proprie abitudini per donare Cristo a un'altra nazione.”
Crucis