Santa Caterina d'Alessandria
Santa Caterina d'Alessandria (morta verso il 305, secondo la tradizione) fu, secondo la sua leggenda largamente amata, una giovane nobildonna di Alessandria d'Egitto, versata in filosofia ed eloquente oltre la sua età. Quando l'imperatore Massenzio perseguitò i cristiani, ella lo rimproverò con coraggio e, in una celebre disputa, confuse un collegio dei migliori filosofi pagani dell'impero convocati per confutarla, convertendo a Cristo, con i suoi argomenti e la sua fermezza, parecchi di loro — e persino l'imperatrice.
Rifiutando la proposta di matrimonio dell'imperatore e provocandone l'ira con la propria costanza, fu condannata a essere spezzata su una ruota irta di punte che, narra la tradizione, si infranse al suo contatto, sicché ella fu infine decapitata; da quello strumento derivò il nome della "ruota di Santa Caterina". Sebbene i dettagli storici dei suoi atti restino incerti, il suo culto fu immenso per tutto il Medioevo; fu annoverata tra i Quattordici Santi Ausiliatori e onorata come patrona dei filosofi, degli studiosi, degli studenti e dei teologi, una delle voci che Santa Giovanna d'Arco affermava di udire.
Crucis