San Giuseppe Cafasso
San Giuseppe Cafasso (15 gennaio 1811 – 23 giugno 1860) nacque a Castelnuovo d'Asti, in Piemonte, lo stesso paese del suo più giovane amico San Giovanni Bosco. Ordinato sacerdote nonostante una deformità della spina dorsale che lo rendeva basso e curvo, divenne professore e poi rettore del Convitto Ecclesiastico di Torino, dove formò una generazione di sacerdoti in una solida teologia morale e, in opposizione al rigorismo allora in voga, nell'approccio misericordioso ed equilibrato al confessionale ispirato da Sant'Alfonso Maria de' Liguori.
Fu il fidato direttore spirituale e mentore di Don Bosco, che guidò e incoraggiò nella sua opera tra i giovani. Cafasso si dedicò in modo particolare ai carcerati e ai condannati, accompagnando decine di uomini al patibolo, ascoltandone le confessioni e conducendoli a morire riconciliati con Dio — per cui fu chiamato il "prete della forca". Consumato dalle fatiche a quarantanove anni, morì nel 1860 e fu canonizzato da papa Pio XII nel 1947, che lo proclamò patrono dei cappellani delle carceri.
Crucis