Santi e autori

Santa Maria Skobtsova

Santa Maria Skobtsova nacque Elizaveta Pilenko il 20 dicembre 1891 a Riga, nell'Impero russo. Poetessa e rivoluzionaria nella sua giovinezza inquieta, sposata due volte e madre, attraversò un profondo dolore personale, tra cui la morte di una figlia, sul cammino che la condusse a una fede cristiana profonda. Emigrata a Parigi dopo la Rivoluzione, divenne monaca ortodossa nel 1932, assumendo il nome di Maria, ma scelse un monachesimo vissuto non dietro le mura di un chiostro, bensì per le strade, tra i poveri.

Aprì a Parigi case di accoglienza per offrire riparo ai bisognosi, ai profughi e ai disperati dell'emigrazione russa, nutrendo e assistendo tutti coloro che vi giungevano. Quando i nazisti occuparono la Francia, ella, insieme al suo cappellano, padre Dimitrij Klepinin, e a suo figlio Jurij, diede rifugio e aiutò a mettere in salvo degli ebrei, procurando loro falsi certificati di battesimo e nascondendoli. Arrestata dalla Gestapo nel 1943, fu deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück, dove morì il 31 marzo 1945, secondo la tradizione prendendo il posto di un'altra donna nella camera a gas. Fu glorificata come santa e martire nel 2004.

Frasi scelte

“Ogni persona è la vera icona di Dio; servila, e servirai il Signore stesso.”
— Santa Maria Skobtsova
“Al Giudizio finale non mi sarà chiesto quante preghiere ho fatto, ma se ho dato da mangiare agli affamati.”
— Santa Maria Skobtsova
“Dona te stesso senza calcolarne il prezzo, perché questa è la via della Croce.”
— Santa Maria Skobtsova