Santi e autori

San Stefano Harding

San Stefano Harding nacque intorno al 1060 nel Dorset, in Inghilterra, e da giovane studiò presso l'abbazia di Sherborne, prima di viaggiare attraverso la Scozia, la Francia e Roma in cerca di una vita cristiana più profonda. Entrò nel monastero riformatore di Molesme, in Borgogna, e quando il suo fondatore San Roberto e il priore Sant'Alberico cercarono un'osservanza più rigorosa della Regola di San Benedetto, Stefano si unì a loro nel ritirarsi, nel 1098, per fondare una nuova casa nelle terre paludose di Cîteaux, culla dell'ordine cistercense.

Quale terzo abate di Cîteaux, Stefano diede al giovane ordine la sua fisionomia duratura. Compose la Carta della Carità, la costituzione che vincolava le case cistercensi in uno spirito di semplicità e reciproca corresponsabilità, e insistette sull'austerità, sul lavoro manuale e sulla fedeltà alla Regola. Fu Stefano ad accogliere, nel 1112, il giovane San Bernardo e i suoi compagni, un evento che avrebbe portato la riforma in tutta Europa. Morì a Cîteaux il 28 marzo 1134 e si celebra il 26 gennaio.

Frasi scelte

“Cerca Dio nel lavoro e nella preghiera, e lascia che i due si intreccino in un'unica offerta.”
— Santo Stefano Harding
“Sia il vincolo della carità, non la catena della legge, a tenere uniti i fratelli in uno.”
— Santo Stefano Harding
“Ordina la vita comune affinché sia la carità, non l'abitudine, a governare ogni casa.”
— Santo Stefano Harding